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Nutrizione
28 gennaio 2026
Etichette alimentari: la guida pratica per una spesa consapevole e sana

Saper leggere le etichette degli alimenti è il primo passo per proteggere la propria salute e fare scelte realmente consapevoli al supermercato. Spesso il packaging ci bombarda con messaggi pubblicitari ingannevoli, ma la verità su ciò che mangiamo si nasconde tra la lista degli ingredienti e la tabella nutrizionale. Imparare a decodificare queste informazioni ci permette di distinguere i prodotti di qualità da quelli ultra-processati, trasformando la spesa in un potente alleato del benessere quotidiano.
Decifrare la lista ingredienti: l'ordine che fa la differenza
Il segreto per capire la qualità di un prodotto risiede nella lista degli ingredienti. Per legge, questi sono riportati in ordine decrescente di peso: ciò significa che il primo ingrediente dell'elenco è quello presente in quantità maggiore. Se acquistate dei biscotti e lo zucchero compare al primo o secondo posto, quel prodotto è composto principalmente da carboidrati semplici.
La regola dei "pochi ma buoni"
Un indicatore di qualità immediato è la lunghezza della lista. In linea generale, meno ingredienti sono presenti, meno il prodotto è stato manipolato industrialmente. È fondamentale prestare attenzione agli "intrusi":
- Zuccheri "nascosti": non cercate solo la parola "zucchero". Sciroppo di glucosio, destrosio, maltosio e sciroppo di mais sono tutti nomi diversi per lo stesso nemico metabolico
- Additivi e chimica: sigle come "E" seguite da numeri o nomi chimici complessi indicano coloranti, conservanti e aromi artificiali. Un alimento sano non dovrebbe aver bisogno di troppi correttori di sapore o colore
- Allergeni: ricordate che ingredienti come glutine, latte, soia o frutta a guscio sono sempre evidenziati in grassetto per una rapida identificazione
Analisi della tabella nutrizionale: valori ideali e segnali d'allarme
Mentre la lista ingredienti ci parla della qualità, la tabella nutrizionale ci parla della quantità di nutrienti. Per non perdersi tra i numeri, è utile concentrarsi su tre parametri critici riferiti a 100 g di prodotto: i grassi saturi, gli zuccheri semplici e il sale.

Non farsi ingannare dai "claim" nutrizionali
Spesso troviamo scritte come "senza zuccheri aggiunti" o "light". È fondamentale non fermarsi alla superficie. Un prodotto "senza zuccheri aggiunti" può comunque contenere molti zuccheri naturali (come quelli della frutta concentrata) che alzano la glicemia. Allo stesso modo, un prodotto "light" potrebbe avere meno grassi ma essere compensato con più zuccheri o addensanti per mantenere il sapore.
Controllate sempre anche il contenuto di fibre (che aiutano la sazietà) e di proteine. Infine, fate attenzione alla porzione: i valori sono spesso indicati per 100 g, ma la confezione o la porzione suggerita potrebbe essere molto diversa, traendo in inganno sul reale introito calorico.
In conclusione, leggere le etichette non è un esercizio complicato, ma una sana abitudine che ripaga in salute. Basarsi sulla semplicità — pochi ingredienti, meno zuccheri e grassi saturi — è la strategia vincente per una dieta equilibrata. Diventare consumatori critici significa non lasciarsi influenzare dal marketing, ma scegliere attivamente la qualità, portando a tavola alimenti che nutrono davvero il nostro corpo e la nostra vitalità.

Dott.ssa Valeria Canavesi
Biologa nutrizionistaSpecializzazione clinica